LOTTA ALLA PROCESSIONARIA DEL PINO

Lotta alla processionaria del Pino

La lotta alla processionaria del Pino è stata resa obbligatoria con  Decreto Ministeriale 30 ottobre 2007 del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali nel momento in cui le larve possano recare danni importanti alle coltivazioni o per prevenire danni alla salute delle persone e degli animali.

Come noto, il contatto diretto o anche indiretto con i peli urticanti delle larve può provocare un’ampia gamma di reazioni che vanno dalla semplice eruzione cutanea sino ad uno shock anafilattico nei soggetti più sensibili.

Il Comune di Perugia, al fine di contenere e monitorare le pullulazioni delle larve di processionaria,  ha predisposto un piano di interventi, che integra metodi tradizionali a metodologie più innovative , che si articola su più tipi di attività:

-          Lotta balistica invernale ai nidi di processionaria: quest’anno sono state bonificate 73 aree caratterizzate dalla presenza di consistenti nidificazioni; le aree interessate sono state i cortili scolastici e le aree verdi e parchi con predominanza di pini;

-          In questi giorni, sulla scorta di una positiva esperienza campione coordinata dalla Regione effettuata l’anno precedente, sono state posizionate n. 18 trappole a feromoni; le aree interessate sono riportate in allegato. Le trappole, inserite sulle chiome di alcuni Pini, hanno un duplice:  monitorare la presenza di adulti da un lato e catturare i maschi riducendo in questo modo le possibilità di accoppiamento, la successiva deposizione di uova e la nascita di larve.   I feromoni utilizzati sono delle sostanze volatili  a bassa concentrazione che sono assolutamente sicuri e non producono alcun danno alla salute umana e/o degli animali.

-          La mappatura che ne conseguirà permetterà  di indirizzare meglio, nell’anno prossimo, gli interventi di contenimento.

-          Il Comune si è inoltre dotato di una serie di dispositivi, da porre intorno al fusto delle piante, che permettono una cattura massale delle larve quando queste discendono dalla chioma per completare a terra il proprio ciclo vitale.               Questi dispositivi saranno utilizzati solo in condizioni particolari che interessino un numero di piante molto limitate che  , per la loro posizione, dominino aree a grande frequentazione.