COLONIE FELINE

Salvaguardia e benessere dei gatti che vivono allo stato libero

Per colonia felina s’intende un gruppo, di almeno 5 gatti, che vivono liberi e stabilmente sul territorio e frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato ,definito habitat ,dove svolgere le proprie funzioni vitali (cibo, rapporti sociali, cure, riposo, ecc.).

Per Legge:

- È vietato a chiunque maltrattare i gatti  che  vivono in libertà. 

- I gatti che vivono in libertà sono sterilizzati dall' Autorità Sanitaria competente per territorio e riammessi nel loro gruppo. 

- I gatti in libertà possono essere soppressi soltanto se gravemente malati o incurabili. 

- Gli Enti e le Associazioni protezioniste possono, d'intesa con le Unità Sanitarie Locali, avere in gestione le colonie di gatti che vivono in libertà, assicurandone la cura della salute e le condizioni di sopravvivenza. 


Di fatto i gatti liberi che vivono nel territorio comunale sono Patrimonio Indisponibile dello Stato: Il Comune, le Associazioni di Volontariato, Gattari/e, collaborano alla loro tutela.

Non solo in Aree pubbliche, ma anche in Aree private, è permesso l’accesso al Responsabile della Colonia felina al fine dell’alimentazione e della cura dei gatti, in qualsiasi habitat nel quale essi trovano cibo, rifugio e protezione. Nessuna norma di Legge, né statale, né regionale, fa divieto di alimentare gatti randagi nel loro habitat, cioè nei luoghi pubblici o privati in cui trovano rifugio. (CONSIGLIO DI STATO, 16/09/1997, Sezione III - TRIBUNALE DI MILANO (Sentenza n° 23693 del 30.09.2009) 

GESTIONE DELLA COLONIA FELINA 
Nella maggior parte dei casi non è necessario ricercare il soggetto affidatario perché il VOLONTARIATO, fondamentale e importantissimo, ha autonomamente assunto la gestione della Colonia.

La Figura del RESPONSABILE
Il Referente della Colonia felina assolve ad una funzione fondamentale, curando la salute e l’alimentazione dei gatti, nonchè lo stato igienico dell’area di somministrazione. Può appoggiarsi ad un’Associazione Protezionistica riconosciuta, attraverso la quale colloquiare con le Autorità sanitarie segnalando problematiche e necessità. Al tempo stesso, la sua azione sul territorio deve essere discreta, rendendo il più possibile “invisibile” la colonia per salvaguardarla dai sempre presenti pericoli della città.

TABELLAZIONE
Ogni Colonia felina censita deve avere una identità propria e deve essere TABELLATA con i dati che la contraddistinguono. 

Quadro normativo

 

  • L.R.  11 del 9.04.2015 “Testo Unico in materia di Sanità e Servizi Sociali”

  • .R. 10 del 17.08.2016  “Modificazioni ed Integrazioni alla L.R. 11/2015 e alla L.R. 8/2015”  ( Art. 207 e 219-Quarter)     

  • Abrogata L.R. 19/1994 “Nome per la Tutela degli Animali da affezione e per la prevenzione ed il controllo del fenomeno del Randagismo”

LEGGE 14  Agosto 1991, n. 281 - Legge Quadro in materia di Animali di affezione e prevenzione del Randagismo

L.R. N. 19 DEL 19/07/1994 - LEGGE REGIONALE UMBRIA PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI DI AFFEZIONE

  • Colonia di via del Lavoro
  • Colonia del Parco della Canapina
  • Colonia del Parco della Canapina
  • Colonia del Parco della Canapina
  • Colonia del Parco della Canapina
  • Colonia del Parco della Canapina
  • Colonia del Parco della Canapina
  • Colonia del Parco della Canapina
  • Colonia del Parco della Canapina
  • Colonia del Parco della Canapina
  • Colonia del Parco della Canapina